INCOMPARABILI ITALIANI L'italiana non è una nazionalità, ma una professione. Che non richiede molti studi: la si eredita. Siamo così da secoli: i nostri nonni vivevano tra le mura di staterelli rivali, comandati da signorotti che, spesso, arrivavano da fuori, e per sopravvivere dovevano arrangiarsi. "Viva la Franza, viva la Spagna, pur che se magna"; per questo, in comune non ci è rimasta che un'istintiva diffidenza verso tutti i governi e la lingua. Si dice che sia la più armoniosa del mondo. Pare che Carlo V abbia detto che usava lo spagnolo con Dio, il francese con gli uomini, il tedesco con il suo cavallo e l'italiano con le donne. Ma non è poi vero che parliamo allo stesso modo, ma intendiamo bene. Ad esempio, da Nord a Sud, la raccomandazione non è un fenomeno, è una pratica necessità. Anche in Chiesa si domanda ai Santi di intercedere. L'italiano è convinto che, senza qualcuno che appoggia e caldeggia, non si ottiene nulla. Bisogna "essere conosc...