RACCONTI A DIECI MANI : Ottavo racconto

OTTAVO RACCONTO

Per strada


Non riusciva a capire a cosa servisse sottoporsi al trattamento di agopuntura. Il dottore le spiegò che per venire fuori da questa epidemia fosse necessario procedere lentamente a discuterne prima. Mentre era seduto lì sul lettino ad un certo punto entrò l’infermiera con un vassoio con tante siringhe messe in fila e fu così che svenne. La stanza scomparve e quel non luogo lo angosciava, vagò nel nulla fino ad arrivare a due finestre chiuse, cercò un modo per aprirle, prima una poi l’altra, ma non avevano nessuna maniglia, nessuna leva, nulla che le potesse far smuovere dalla loro rigidità. Diede dei pugni sulle vetrate e sentì dei colpi attutiti, sordi, non erano vetri. Cercò di guardare attraverso la loro opacità e gli sembrò di riconoscere i suoi baffi che si levavano ritti e più giù le sue scarpe. Cadde all’indietro, ma il pavimento che gli era sembrato così duro quando ci camminava su, era in realtà soffice e caldo a contatto col suo sedere. Si sdraiò e pensò che forse aveva bisogno di lasciarsi andare, di distendere i nervi e rilassarsi, poi si sarebbe occupato di ciò che stava succedendo. Passarono pochi secondi e sentì una scossa, poi un lampo, poi un’immagine e poi buio. Un sibilo lentamente si fece più intenso e un pensiero gli si distese di fianco, non fece in tempo ad afferrarlo che si dissolse. E poi nuovamente tutto si ripropose dal principio una scossa, poi un lampo, poi un’immagine e poi buio, un sibilo che lentamente si fa più intenso e un pensiero che gli si distende di fianco, e si dissolve. Riusciva a percepire poco di quei pensieri, ma un dettaglio ricorrente lo aiutò a capire…quei pensieri appartenevano alla sua testa! Lui era nella sua testa e questa era una fottuta gabbia nella quale si dimenavano pensieri folli e tirati che chiedevano di evadere e di avere voce e poi si rivide ostinato a sorridere mentre la sua vecchia direttrice bacchettava e dava ordini. Orrendo il suo profumo al glicine anche all'aria aperta, pensò con la sua nuova testa mentre si trovava nella sua testa madre. E in quel momento fu consapevole che aveva una nuova testa indipendente dalla sua vecchia…eppure conservava ancora dei ricordi. Sentì un vortice salire dai suoi piedi fino alla testa e sentì la sua stabilità minata, chiuse gli occhi e quando li riaprì si vide cominciare a correre con le mani alzate mentre in due lo inseguivano. Inciampare in un cane e scivolare in un tombino. Quei villani non lo avrebbero trovato, pensò, e tirò fuori dalle mutande il preservativo che gli aveva rubato. Che immagine era? Non ricordava di aver mai vissuto una scena sul genere! Diede più fiducia ai suoi occhi e guardò meglio, si focalizzò sul preservativo ed erano effettivamente le sue mani a tenerlo stretto…ma era poi davvero un preservativo o più un ricordo di un preservativo? A quel punto si prese le mani palmo contro palmo e quelle altre non si mossero. Erano le sue mani, ma non erano fisicamente le sue mani. Stava uscendo fuori di testa, anzi stava andando più a fondo nella sua testa! Più matrioske scomponeva e più si allontanava dai quei piedi che aveva visto fissi sul pavimento. Chiuse e riaprì gli occhi in un attimo e stava andando per i fatti suoi verso i giardini lunetta gamberini per trovare una tardona da spolpare, quando di colpo si presentò questo folle con un tempera matita in mano dicendo: "questa è una bacchetta magica inginocchiati schiavo o ti faccio diventare uno scarafaggio" lui senza cagarlo fece uno slalom e lo superò. Arrivato ai giardini fu schiacciato, da una signora sulla sessantina sul lato più buio della panchina su cui si era seduto. Non sapeva se stava succedendo realmente, il folle, la signora…era davvero uscito dalla clinica? Era davvero fuori da se stesso? In fondo la signora l’aveva desiderata lui ed arrivata come un angelo dal cielo, cosa chiedersi ancora? Cosa esitare? Lo confondeva tutto un rimuginare, tutto un cestello di lavatrice pieno di aborti mentali. Poteva e doveva andare meglio. Ma vaffanculo… si stava meglio ai tempi delle mascherine e dei disinfettanti!

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