LEGGENDO - OREO di Fran Ross
OREO
Fran Ross
BIG SUR – pag.
244
Nemo me impune lacessit
Oreo è molte cose, è divertente, è irriverente,
è originale nella forma e nel linguaggio, Oreo è un libro che raccoglie in sé,
con semplicità e ironia, la diversità, ostentando le differenze e unendole in
una nuova via comunicativa. Prima di cominciare a leggere, un'avvertenza informa
il lettore che troverà (in appendice, per i pigri sarà un bel lavoro andare
avanti e indietro nella lettura!) un glossario dei termini Yiddish e un
apparato di note che chiariscono alcuni riferimenti culturali presenti nel
testo, in questo modo il coinvolgimento è reale e nel rocambolesco viaggio
ricco di bizzarri e inaspettati incontri ci si sentirà vicini a Christine, il
cui soprannome dà il titolo al libro, e alla sua arguzia nel risolversi anche
in situazioni difficili. Christine, l'inarrestabile Christine, nata da un
matrimonio mal digerito e poi mal riuscito, fra sua madre nera e suo padre
ebreo, per la cui ricerca si dirigerà a New York. Le brutte notizie, che sono
l'origine di tutto quello che Oreo è, vengono rivelate da subito con schietta
sincerità, come anche le specifiche sui personaggi che lei ha osservato attorno
a sé e che hanno arricchito il suo sguardo curioso, ampio e ribelle. Un libro
da gustare e tenere dove può essere facilmente consultabile.

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