I QUADRI PARLANTI - TRATTATO SUI POSTUMI DELLA SBORNIA
TRATTATO sui
POSTUMI della SBORNIA
Se l'essere
umano passa un terzo della sua effimera esistenza tra le braccia di Morfeo,
quanti giorni,
mesi o anni della sua vota passa il bevitore abituale
nelle velenose
grinfie dei postumi della sbornia?
Mi riferisco a
quel signore (o quella signora) che alza il gomito fino a quel "sottile
linea rossa", comunque piuttosto netta, che quasi ogni bevitore sa di
superare al sorso numero "X". Il che, una volta dall'altra sponda del
fiume, il giorno dopo gli costerà una botta sicura, infallibile e inevitabile
così come le tasse e la morte, maggiore o minore a seconda d quanto sia spinto
nella boscaglia, allontanandosi da suo personale Rubicone.
E mi riferisco
al bevitore abituale e adulto, non al povero diavolo che si prende una ciucca a
regola d'arte solo a Capodanno o quando lo invitano a un matrimonio,
né al pivello
che si intossica il sabato.
Mi riferisco
ancora all'individuo che. più o meno inconsciamente, divide l'anno in tre parti
uguali di rigorosa alternanza: giorno di sbronza, giorno di riflessione e via
da capo.
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