I QUADRI PARLANTI - REBELDE
REBELDE
La protesta
dell'italiano è sempre individuale: non è mai contro gli abusi, la mancanza di
rispetto per il pubblico, ma è suggerita da ragioni personali. I soli gesti che
rilevano un'indignazione collettiva sono quelli propagandati dai partiti. Anche
le scritte sui muri, pure interpretando spesso sentimenti diffusi, rivelano
estri privati; nella Roma occupata si lesse una invocazione "Annatenevene
tutti, lasciateci piagne da soli". Altre appaiono più serene e
rassicuranti: "I gasisti difendono la pace", "Viva Cristo
rivoluzionario", o di una polemica contenuta: "Ordine Nuovo non si
scioglie" affermava l'originale, ma un ignoto aveva aggiunto "si
squaglia".
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