I QUADRI PARLANTI - PRIMO MAGGIO
PRIMO MAGGIO
Art. 1 – L’Italia è una
Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo,
che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Questo
e altri Articoli (4-35-36-37-38-39-40-53) dovrebbero elevare la persona come
elemento indispensabile di una comunità: tutti siamo importanti e
indispensabili. Solo sviluppando questo sentimento e senso di appartenenza lo
Stato può raggiungere la sua massima elevazione e la singola persona la sua
massima espressione.
In caso contrario il lavoro non nobilita, ma debilita, presentandosi come gioco
di forza e potere tra pesci piccoli e pesci grandi. " La persona che esercita il potere diventa
un'immagine superiore, mentre la persona soggetta al potere viene ridotta alla
corrispondente immagine di oggetto. Eppure nessuno in realtà conduce lo
spettacolo, nessuno detiene veramente il potere. Chi si trova in vetta è
lontano dal sistema, tanto quanto l'uomo più in basso di tutti nel palo
totemico. Può essere sostituito altrettanto facilmente dai suoi subalterni. Non
è una persona creativa il cui lavoro reca lo stampo dell'individualità. La sua
funzione, come quella di ogni individuo di massa, consiste nel far continuare
lo spettacolo, nel prolungare l'operatività del sistema, nel mantenere la
macchina in moto. Sicuramente è diverso stare in vetta, ma solo in termini di
potere e non in termini di piacere: quando si sta in cima si può avere la
soddisfazione egoica di trovarsi fuori dalla massa, ma non quella di essere un
individuo. Ci si poggia sulle spalle della massa il cui sostegno è necessario a
mantenere la posizione. Non c'è differenza tra chi sta in cima e gli altri.
Questi è un individuo di massa sul quale si è momentaneamente indirizzato il
centro di interesse. E' un individuo che ha che fare con la lotta per il potere
e che è dissociato dal suo corpo e dall'orientamento verso il piacere. L'uso
del potere nega l'eguaglianza tra gli esseri umani e porta necessariamente al
conflitto e all'ostilità". (Alexander Lowen)
Ora,
cittadini lavoratori, disoccupati o occupati, discriminati o indiscriminati,
donne o uomini, è il momento di migliorare la qualità della vita, investendo
energie per ottenere condizioni di lavoro dignitose con l'innalzamento dei
salari e con l'abbassamento delle ore settimanali di lavoro. Lavoriamo bene,
lavoriamo tutti, per un mondo solidale. Corpo e mente ne gioveranno, il tuo
tempo libero sarà lieto e lento, non più una corsa vertiginosa verso un
qualcosa o verso la vecchiaia. E' giunto
il tempo, siamo nel 1889.

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